«La corporate identity IKEA è chiaramente definita non solo perché IKEA ha negozi identici in tutto il mondo, ma anche perché sono svolte alcune attività finalizzate a rafforzare la cultura IKEA, ad esempio tutti i top manager si incontrano, per una settimana ogni anno, in Älmhult, dove è iniziata la storia dell’impresa, e risiedono in un hotel di proprietà del gruppo (‘Downtown IKEA’) arredato esclusivamente con mobili e suppellettili IKEA. Durante questa settimana partecipano a seminari che hanno per soggetto la cultura svedese, la storia dell’impresa, i valori della società svedese; a fine soggiorno, ricevono la ‘assembling key’ una sorta di simbolo IKEA con impressa la scritta ‘ambasciatore di IKEA’ e una volta rientrati nei loro Paesi e dai loro dipendenti devono diffondere il messaggio IKEA.

Inoltre, per incrementare l’appartenenza all’impresa e il grado di coinvolgimento ai suoi valori, ogni dipendente al momento dell’assunzione legge e accetta A Forniture Dealer’s Testament, un documento scritto e voluto da Kamprad. Inoltre, all’interno dei negozi non esistono gerarchie e, una settimana all’anno, i manager IKEA lavorano presso i negozi come impiegati»

Tratto da “Responsabilità aziendale e ipercompetizione. Il caso IKEA” di Elisa Arrigo



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